sabato 28 novembre 2009

Velocità


Andare veloci, molto veloci è il sogno di ogni ciclista ma costa fatica e a volte non basta . Se vi capità di guardare una cronometro al giro o al tour vi potete rendere conto di come atleti di alto livello possono tenere medie di 45 / 50 kmh senza particolari problemi, Un giorno parlando con un cilista più anziano ed esperto di me le ho confidato che non riuscivo a capire come facessero a tenere medie cosi alte. La risposta fu semplice ed una sola : Prova ad allenarti con le SFR.
Cosa sono le SFR ? Salite a forza resistenza in parole povere Ripetere per più volte una salita da 4 / 5 % in su con un rapporto lungo tipo 53 / 14 a un ritmo di circa 50 rpm senza affannarsi (max 85% della propria fc) e senza tirare di braccia.
A cosa servono le SFR? Ad andare più veloci per più tempo. Il metodo funziona veramente e le velocità che prima erano solo un miraggio saranno la routine.
Le SFR furono appunto inventate per aiutare Moser a fare il record dell' ora quindi tirare un rapporto duro per un ora alla massima velocità possibile.
Provare per credere...

SELLE


La sella è un componente importantissimo che spesso viene scelto su base estetica.
Se volete godervi a pino la vostra bici e pedalare veloci avere una sella comoda è indispensabile, prima di comprare una sella bisognerebbe provarla (Prologo nei suoi negozi ha un espositore test e da la possibilità di installare la sella sulla propria bici e testarla) per verificare se da dei fastidi. Sulle bici a volte mi capita di vedere selloni enormi per poi scoprire che l'utilizzatore ha un fondo schiena piccolo. La sella va proporzionata al sedere.
Personalmente ho sempre usato selle minimaliste tipo flite di Selle Italia e ora Specialized Toupè Team, con scarico anti prostata.
Una sella interessante sotto il punto di vista ergonomico e l' italiana SMP studiata per favorire confort e spinta sui pedali. La forma a becco della parte anteriore serve ad agevolare la spinta usandola da appoggio in fasi estreme quando si va a tutta.
Provate la vostra sella e sceglite con cura quella giusta...

venerdì 27 novembre 2009

Profilo ruote


Che profilo scegliere per le ruote? Se la scelta fosse solo per un fattore estetico e non funzionale la scelta sarebbe facile e andrebbe sicuramente su un alto profilo o un bel cerchio in carbonio a razze.
Ma le cose si complicano quando il tutto deve essere funzionale al uso e reditizzio.
La lenticolare è una ruota pesante che per rendere va lanciata ad alta velocità e se essa cala sono dolori. Un problema che potreste affrontare e il vento che vi sposta senza pietà. Per le salite più sono leggeri i cerchi meglio è quindi basso profilo da 1450 grammi in giu.
Sul baganto le preferenze vanno sempre al basso profilo cosi da avere più controllo del mezzo.
Infatti maggiore è il profilo meno guidabile sarà la bici.
Ultimamente si sta diffondendo la moda di un profilo da 40 / 50 al posteriore con un 30 anteriore per avere un giusto compromesso tra penetrazione aereodinamica e guidabilità.
Per discorsi strutturali e raccomandabile l'alto profilo in carbonio solo nelle versioni carenate con piste frenanti in alluminio - tipo Mavic Cosmic Sl per intenderci - mentre per il tubolare va bene anche in full carbonio con pista in carbonio.
Tenete in considerazione anche il discorso confort, più aumenta il profilo minore è il confort ( aumenta la rigidità )quindi se optate per un bel 60 mm ricordatevi che schiena e braccia non avranno un attimo di tregua.
A voi la scelta...

giovedì 26 novembre 2009

GPS ? SI GRAZIE


Troppo bello rivedere dove sei stato nelle google map o earth . Garmin la fa da padrona con dei software fantastici vedi training center o connect garmin sul web.
Con Connect puoi riguardare tutto il giro con gli indicatori a cruscotto dove trovi velocità, cardio, pendenza, ecc. ecc. . sempre grazie a connect hai un registro di tutti glia allenamenti o giri anche di sport diversi con grafici ed obbiettivi infiniti a libera programazzione.
Non si puo chiedere di meglio per passare le serate invernali

martedì 24 novembre 2009

NIENTE è IMPOSSIBILE...


NIENTE è impossibile ma non si può pretendere proprio tutto. Anche la fissa come la mtb si sta specializando su vari fronti , c'è chi ne ha una per andare a lavorare l'altra per andare al bar dopo cena e quella per trickare.
Non mi sembra logico cercare il complicato nelle cose semplici (che sono rimaste ben poche), considerando che se vuoi fare dei bei trick esistono delle street bike che fanno quasi da sole.
La fissa deve fare tutto perchè e nata per far tutto, nel bene e nel male, compaga fidata di tante avventure.

sabato 21 novembre 2009

Cadere in bici


Cadere non è mai una bella cosa, ma considerando che la nostra passione viaggia su due ruote un tonfo ogni tanto fa parte del gioco.
Dopo tanti anni in bici posso dire di averne fatte e viste di tutti i colori. Le cadute peggiori sono quelle che non ti aspetti infatti la volta che mi sono rovinato di più in assoluto è stato per la brillante mossa di un mio compare che scartando lateralmente una buca mi ha infilato il pedale nella ruota anteriore con super cappottata a 60 km/h in maglietta su asfalto; mi sono rovinato per 2 mesi, pieno di croste su mani - cosce - schiena.
Il classico è la scivolata per piega "esagerata" in curva e anche in questo campo ho detto la mia ma i danni sono sempre stati limitati. Per questo genere di caduta si sono aggiunte rotonde molto scivolose che troviamo un po ovunque ( qualche giorno fa mentre ci allenavamo con la bdc un mio amico è entrato e uscito da una rotonda con il culo a terra)il pericolo maggiore nelle rotonde sono le automobili che possono schiacciarti.
Le insidie stradali non finiscono mai e mi viene alla mente un carpiato eseguito per colpa di un tronco dietro una curva con stop totale di ogni attività fisica per 10 giorni causa lividi e croste.
Fortunatamente per quanto riguarda i danni materiali a parte pantaloni e maglie sbrandellate ho fatto fuori solo qualche cerchione.
Concludo con una caduta che non auguro a nessuno: La rottura meccanica. Mi si è troncato il piantone della forcella per una saldatura mal eseguita in fase produttiva della mia mtb Olmo.Lo stupore è stato una volta rialzato da terra vedere la bici completamente scomposta in giro per la strada.
Occhi aperti ...

Enry mega drop


nome: Enrico
nick: enry_mega_drop
età: 28
altezza: 190
peso: 73
telaio motobecane trovato nella spazzatura e riverniciato 57x57
La fissa l'ho voluta costruire per moda nella primavera 2008 e me ne sono innamorato. Ora per girare in città o anche per piccoli giri fuori è il mio mezzo di riferimento. Le sensazioni che trasmette sono estremamente appaganti ma soprattutto introvabili su qualsiasi altra bici. La possibilità di poter controllare la marcia solo con la pedalatà è una cosa fantastica.

"Ecco un altro torinese DOC fissato , gran fisico e bella bike"
guardate anche il suo bolg personale : http://gearisforlosers.blogspot.com/