
Cadere non è mai una bella cosa, ma considerando che la nostra passione viaggia su due ruote un tonfo ogni tanto fa parte del gioco.
Dopo tanti anni in bici posso dire di averne fatte e viste di tutti i colori. Le cadute peggiori sono quelle che non ti aspetti infatti la volta che mi sono rovinato di più in assoluto è stato per la brillante mossa di un mio compare che scartando lateralmente una buca mi ha infilato il pedale nella ruota anteriore con super cappottata a 60 km/h in maglietta su asfalto; mi sono rovinato per 2 mesi, pieno di croste su mani - cosce - schiena.
Il classico è la scivolata per piega "esagerata" in curva e anche in questo campo ho detto la mia ma i danni sono sempre stati limitati. Per questo genere di caduta si sono aggiunte rotonde molto scivolose che troviamo un po ovunque ( qualche giorno fa mentre ci allenavamo con la bdc un mio amico è entrato e uscito da una rotonda con il culo a terra)il pericolo maggiore nelle rotonde sono le automobili che possono schiacciarti.
Le insidie stradali non finiscono mai e mi viene alla mente un carpiato eseguito per colpa di un tronco dietro una curva con stop totale di ogni attività fisica per 10 giorni causa lividi e croste.
Fortunatamente per quanto riguarda i danni materiali a parte pantaloni e maglie sbrandellate ho fatto fuori solo qualche cerchione.
Concludo con una caduta che non auguro a nessuno: La rottura meccanica. Mi si è troncato il piantone della forcella per una saldatura mal eseguita in fase produttiva della mia mtb Olmo.Lo stupore è stato una volta rialzato da terra vedere la bici completamente scomposta in giro per la strada.
Occhi aperti ...

Nessun commento:
Posta un commento