
Rilanciamo le sei giorni
Le sei giorni su pista sono gare che nascono a Birmingham poi modificate in america dove venivano scommesse grosse cifre sui vincenti, la regola era molto semplice : vinceva chi percorreva più giri di pista in sei giorni. Notte e giorno in bici per sei giorni con percorrenze anche di tremila km, drogati fino al midollo.
Con logica il regolamento venne variato dalla federazione passando dalle sei giorni individuali a quelle a coppie .
Le coppie si affrontano in varie specialità :corsa a punti , americana, inseguimento, scratch, velocità. A seconda dei piazzamenti vengono assegnati i punteggi per coppie, vince la sei giorni chi fa più punti.
Speriamo che queste gare ritornino in voga perché molto belle anche da guardare,anni fa venivano invitati molti pro delle corse su strada richiamando un gran numero di spettatori. In Italia è stata organizzata nel 2008 una bella sei giorni durante il salone del ciclo a Milano, invitato speciale Paolo Bettini che ha chiuso la sua eccezionale carriera proprio in questa occasione. Attualmente possiamo gioire per il nuovo velodromo di Montechiari.
Se consideriamo il fatto che in Giappone si sta vivendo un boom per il ciclismo su pista legato alle scommesse sportive non possiamo sperare che la Snai – tanto per fare un esempio – si interessi al settore. Personalmente vedrei bene anche gare tipo velodromo ma su piazzali asfaltati tanto per promuovere un futuro su pista; tenendo presente che gare tipo km da fermo, inseguimento e velocità si corrono su brevi distanze molte persone, spaventate dalle lunghe distanze delle corse su strada, potrebbero appassionarsi a questo sport.

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