venerdì 31 luglio 2009

Giaveno bdc



partecipate numerosi:
percorso sali e scendi in circuito da 15 giri per 50 km circa

giovedì 30 luglio 2009

Bianchi Concept

Agi o Disagi


A volte parlando con la gente e cadendo sul discorso bici, spiegando che oltre la passione sportiva e la cultura dell' oggetto la uso anche per andare a lavorare quindi come mezzo di trasporto a tutti gli effetti...
... passo per uno sfigato.
Forse non ci si rende conto che il confort delle amate vetture in realtà è più una trappola. Ingorghi nel traffico che ti rallentano a passo d' uomo e sa fa caldo ci sudi dentro come se stessi facendo una maratona nel deserto. Chi è in realtà il vero sfigato? Certo viene anche l' inverno ma nel tempo che l'automobilista sta cercando di sbrinare i vetri voi avete gia fatto 4 o 5 km.
Agi e disagi sono soggettivi, ma sicuramente gli sfigati non siamo noi cilisti che nella semplicità del nostro mezzo guadagnamo in salute, tempo e denaro.

lunedì 20 luglio 2009

Bradley Wiggins


Bradley Wiggins sta ben figurando al tour de france ma è un campione della pista.
Dopo Mark C. ecco una nuova stella. Nella foto con la sua Felt da crono.

sabato 18 luglio 2009

OK TORINO OK


Da fonti giornalistiche attendibili mi risulta che Torino abbia aderito alla Carta
di Bruxelles sulla mobilità ciclabile. Il piano prevede 170 km di piste ciclabili nella città già attive con ampliamenti nei prossimi due anni. Altre città italiane che seguono il buon esempio sono: Milano, Reggio Emilia, Ferrara.
Il tutto viene fatto per migliorare la viabilità ciclistica. Penso che lo scopo sia quello di favorire gli spostamenti casa - lavoro per chi ha intenzione di usare la bici al posto del automobile. Nel nostro paese l' uso della bici è sempre stato più inteso ai fini sportivi mentre preferiamo la nostra comoda autovettura per andare a lavoro. Il cambio di tendenza si può operare senza troppe difficoltà se si riesce a far capire che la bici è migliore dell auto sotto tanti punti di vista.
L' aiuto di un comune che crede nella bici come mezzo di trasporto è indispensabile.
I problemi principali che si incontrano nella viabilità urbana in bici sono:
- la mancanza di corsie preferenziali.
- il pericolo dei pirati della strada.
- la mancanza d' illumianzione stradale.
- il pericolo furti.
Mentre per chi non ha esperienza ciclistica i problemi possono essere:
- comprare una bici.
- imparare le nozioni base meccaniche per i piccoli problemi che possono insorgere.
- entrare nella condizione fisica e mentale per apprezzare il gesto della pedalata.

Naturalmente esistono "rari" casi che l' automobile è insostituibile.

Forza Torino !

PORNO BIKE DOLAN


Innauguriamo la rubrica PORNO BIKE con la Dolan campione del mondo con Mark Cavendish.

venerdì 17 luglio 2009

I'M DOPING FREE


I'M DOPING FREE è un sito con idee che condivido in pieno.
Ho provato nel mio immaginario a pensare come un pro, per capire che cosa porta un atleta a barare usando metodi illeciti per migliorare le prestazioni: sono diventato un professionista e macino tutti i santi giorni centinaia di chilometri, alcuni giorni in modo sereno altri in controvoglia ma è il mio lavoro.
Come in tutte le attività devo portare profitto a chi mi paga quindi devo assolutamente ottenere risultati. I primi tempi nessuno mi ha chiesto risultati prestigiosi quindi con passione e forza di volontà ho cercato di dare sempre il massimo di me stesso.
Il tempo passa e qualcuno vuole da me qualcosa di più. Non riesco per una serie di fattori a mio sfavore a trovare l’incastro giusto tra il periodo di forma e la gara, conseguenza nessun risultato rilevante.
Mi danno l’ ultimatum o vai o sei fuori.
Li parte la scintilla perché io voglio fare il corridore, non voglio andare a lavorare in una fabbrica o un ufficio. EPO , INSULINA , CERA, TRASFUSIONI …
Finalmente vado come un treno sono diventato un vincente e tutti mi guardano con altri occhi, soldi e cose belle non sono più un problema.
Da piccolo i mie genitori mi ripetevano sempre che le bugie hanno le gambe corte e come al solito non si sbagliavano. MI BECCANO POSITIVO.
Fine del gioco.
Potevo essere felice per quello che mi ero costruito con passione e tenacia invece ho scelto la via oscura che prometteva certezze facili.
Ho sbagliato e devo pagare il male perde sempre.

giovedì 16 luglio 2009

LA GENESI DELLA BICI


Un francese il conte Mede De Sivrac,fu il primo ad assemblare la più antica progenitrice della nostra amata bici, costituito da un'asse di legno che collega due ruote poste alle sue estremità (anche loro ricordavano vagamete le attuali Aereospoke). La propulsione al mezzo è paragonabile a quella di un mono pattino,quindi correndo in groppa a questo asse di legno si afferrava l' appendice (priva di manubrio) e si procedeva per la retta via. Proprio l' assenza del manubrio implicava il fatto che per operare un cambio direzione si deve scendere e girare il veicolo verso la meta desiderata. Dall'unione di due parole latine "celere" e "fero" il mezzo viene chiamato celerifero. Riassumendo le proprieta tecniche troviamo un telaio monoscocca in legno che funge anche da sella e appoggia mani, niente manubrio, niente pedali e ruote non gommate.

mercoledì 15 luglio 2009

Cicilisti: strana gente



Oggi mentre andavo a lavoro ho percorso parte del percorso con uno strano personaggio : tale si muoveva su velocipede datato , nel dettaglio una vecchia Mtb rigida ma vestito di tutto punto al pari di un professionista pronto al tour de france.
Il mio ritmo era molto lento al fine di non arrivare a lavoro sudato cosi lo sfigato mi supera abbassato facendo il rumore della moto. Pochi metri dopo rallentava esausto cosi lo ripassavo senza sforzo ma lo sfigato è un duro e mi risorpassa intimandomi che la sua bici e molto pesante ma lui va più forte di me.
Al terzo sorpasso decide di mollare e procedere a passo d'uomo.
Ma dico chi gli e lo fa fare?
Fai quel che puoi e goditi la vita.
Sicuramente il mondo è bello perchè vario.

venerdì 10 luglio 2009

Zero sbattoni

Con la fissa non esistono sbattoni. È bella perché è semplice e tale, per me, deve rimanere. Nel suo utilizzo e nella sua componentistica.
Ultimamente tanti fissati stanno usando la fissa da freestyle andando a cercare componenti dedicati più robusti. Passano il tempo a provare e riprovare i trick. Spaccano pezzi e si spaccano loro.
Mi sta bene perché siamo in un paese che nei limiti del possibile ci permette di fare e pensare come meglio crediamo ma una domanda mi sorge spontanea:
Se si vogliono fare certe cose perché non le si fanno con mezzi nati per quello? Soprattutto se si vogliono fare con la fissa perché modificare questo splendido oggetto nato per muoversi in modo divertente e rapido nel traffico urbano o nei velodromi?
Ho un esperienza di BMX , DH e Bike Trial ma non vedo il senso logico nel usare il mio Langster per fare le cose che facevo con bici dedicate a quello. Perché devo rovinarla?
Attenzione non voglio essere un puritano ma la fissa la voglio usare per spostarmi libero e felice facendo qualche trick ma semplice e spontaneo.
Datemi un vostro parere…

lunedì 6 luglio 2009

The north face messenger


Ecco la borsa che ho scelto per l' estate:
La tracolla rimane più fresca dello zaino perché non aderisce alla schiena, naturalmente va tenuta bassa (io la uso all' altezza del sedere).
Questo prodotto ha un ottimo rapporto qualità prezzo : è provvisto di cinghia anteriore , 2 scomparti grossi e due tasche con cerniera. Una delle 2 tasche anteriori ha tutti i vani porta oggetti.
Perfetta nel colore nero.
Unica osservazione negativa per il fatto che manca un taschino esterno pronta al uso senza dover aprire i due ganci anteriori.